PER LA GRAFICA DI QUESTO SITO MI SONO AVVALSA DEI BELLISSIMI DISEGNI DI :

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

POESIE E DINTORNI...

Qui vi presento una piccola raccolta delle mie poesie preferite...con l'augurio che  traiate nel leggerle lo  stesso piacere che ne traggo io ....

 

Cominciamo con Emily Dickinson...

 

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Il cielo è della mente a tal punto che se fosse la mente dissolta il suo posto nessun architetto potrebbe più dimostrare

E' vasto come la nostra capacità- bello come la nostro idea- per chi ha desiderio adeguato non è più lontano di qui

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Ci sono cose che volano- uccelli - ore -calabroni-
di queste nessuna elegia

ci sono cose che restano- dolore - monti- l'eterno
nemmeno queste mi riguardano.

Ce ne sono altre che , ferme, sorgono.
Posso spiegare il cielo?
Quanto è immobile l'indovinello!

 

Per ogni estatico istante
Dobbiamo pagare un'angoscia
In intensa e tremante misura
all'estasi.Per ogni ora amata
Anni d'amari compensi,
Amari cents contesi,E Forzieri colmi di Lacrime. 

 

E L'INSUPERABILE LEOPARDI

 

dalle RICORDANZE...


Vaghe stelle dell'Orsa, io non credea
Tornare ancor per uso a contemplarvi
Sul paterno giardino scintillanti,
E ragionar con voi dalle finestre
Di questo albergo ove abitai fanciull
o,
E delle gioie mie vidi la fine.

 

 

 

E ora Eugenio Montale

 

 

Felicità raggiunta, si cammina

Felicità raggiunta, si cammina
per te sul fil di lama.
Agli occhi sei barlume che vacilla,
al piede, teso ghiaccio che s'incrina;
e dunque non ti tocchi chi più t'ama.

Se giungi sulle anime invase
di tristezza e le schiari,il tuo mattino
e' dolce e turbatore come i nidi delle cimase.
Ma nulla paga il pianto del bambino
a cui fugge il pallone tra le case.


(Eugenio Montale, Ossi di seppia)

 

 

Forse un mattino andando in un'aria di vetro

F
orse un mattino andando in un'aria di vetro,
arida,rivolgendomi vedró compirsi il miracolo:
il nulla alle mie spalle, il vuoto dietro
di me, con un terrore di ubriaco.

Poi come s'uno schermo, s'accamperanno di gitto
alberi case colli per l'inganno consueto.
Ma sarà troppo tardi; ed io me n'andró zitto
tra gli uomini che non si voltano, col mio segreto.


(Eugenio Montale, Ossi di Seppia)

 

 

 

 I LIMONI VERSIONE INTEGRALE

I LIMONI  EUGENIO MONTALE

Ascoltami, i poeti laureati
si muovono soltanto fra le piante
dai nomi poco usati: bossi ligustri o acanti.
lo, per me, amo le strade che riescono agli erbosi...

...qui tocca anche a noi poveri la nostra parte di ricchezza
ed è l'odore dei limoni...

Vedi, in questi silenzi in cui le cose
s'abbandonano e sembrano vicine
a tradire il loro ultimo segreto,
talora ci si aspetta
di scoprire uno sbaglio di Natura,
il punto morto del mondo, l'anello che non tiene,
il filo da disbrogliare che finalmente ci metta
nel mezzo di una verità...

Sono i silenzi in cui si vede
in ogni ombra umana che si allontana
qualche disturbata Divinità.

 l'immortale SAFFO

Come una dolce mela rosseggia alta sul ramo più alto: non l'hanno vista i coglitori.
oh , sì l'hanno vista ma non hanno potuto raggiungerla

 

ESERCIZI DI GRAMMATICA, STORY-TELLING, CANZONI , GIOCHI, WEBQUEST, RIME , FILASTROCCHE, LAVORETTI PER LE FESTE  E TANTE ATTIVITA' SU TEMATICHE DIVERSE

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